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Vista, Office ed Exchange: la nuova ricetta Microsoft per le aziende

Comunicazione, collaborazione e produttività: sono queste le tre parole chiave della nuova "rivoluzione" promessa da Microsoft con il lancio dell'atteso Sistema Operativo e dei nuovi Office ed Exchange Server. 

 

MILANO - Windows Vista, Office System 2007 ed Exchange Server 2007: il 30 novembre scorso Microsoft ha lanciato ufficialmente le versioni destinate alle aziende dei tre “pacchetti” che costituiscono l’ossatura della nuova “rivoluzione” del software attraverso la quale il colosso di Redmond vuole legare a sé l’utenza aziendale. Ad occuparsi di quella consumer, invece, in diretta opposizione all’onda lunga generata dai servizi targati Google, ci penserà l’edizione di Vista destinata agli utenti privati, prevista per il 30 gennaio.
L’enfasi con la quale i tre nuovi prodotti sono arrivati sul mercato è stata enorme, al pari dello sforzo compiuto da Microsoft per dare forma a un rilascio (nuovo sistema operativo e suite Office) che non si vedeva dal lontano 1995, anno del debutto di Windows Xp.
Pierpaolo Taliento, Direttore Business & Marketing di Microsoft Italia, è stato del resto molto esplicito, riprendendo in toto le dichiarazioni del Ceo Steve Ballmer: “È il più grande annuncio della storia di questa società: abbiamo investito oltre 20 miliardi di dollari nella ricerca e sviluppo e i tre prodotti sono stati testati in modo molto più completo rispetto a qualsiasi altro software al mondo”. I circa 400 milioni di dollari spesi per promuovere il precedente sistema operativo sono briciole (parole di Ballmer) rispetto alla cifra che verrà investita per il nuovo prodotto ma i conti, per Microsoft, è lecito pensare che tornino presto. Taliento ha snocciolato in proposito una serie di numeri che danno l’idea del business che gira introno a Vista e al nuovo Office in modo particolare: i ricavi previsti dalla vendita nel medio termine dei tre prodotti ammonterebbero infatti a 25 miliardi di dollari; gli utenti su scala mondiale che utilizzeranno almeno uno di questi prodotti saranno circa 200 milioni entro la fine del 2007 e per tale data Vista sarà installato su circa 100 milioni di computer in tutto il mondo; solo in Italia il 20% del parco installato migrerà ai nuovi prodotti in tempi brevi; la crescita del fatturato nell’esercizio fiscale 2006-2007 è stimata fra il 13 e il 15% in funzione del lancio del nuovo sistema operativo.
Altrettanto corposi, inoltre, gli impatti indotti che verranno generati dal rilascio delle nuove soluzioni. Uno studio commissionato da Microsoft a Idc dice che per ogni euro fatturato da Microsoft grazie a Vista nel 2007 un valore di 15,70 euro andrà a beneficio dell’ecosistema di partner.

Comunicare, collaborare e produrre

Marco Comastri, amministratore delegato di Microsoft Italia, ha analizzato il lancio di Windows Vista da due differenti angolature. La prima tendente a ribadire che Vista è un prodotto che sposa in toto i dettami della necessità di innovazione in azienda, a livello di relazioni e processi di gestione; la seconda a sottolineare la pervasività delle nuove soluzioni partendo da un concetto assai semplice, quello che vede il pc diventare un hub per la comunicazione e la produttività personale. Il concetto espresso da Comastri trova spiegazione in quella che è la visione People-Ready Business di Microsoft, che l’Ad ha così sintetizzato: “Il successo di un’azienda passa necessariamente attraverso l’attività delle persone chiamate a ruoli di responsabilità e a forte valore aggiunto: i nuovi prodotti, se utilizzati insieme, fanno proprio questo concetto. All’esigenza di una totale integrazione fra i diversi applicativi offrono agli utenti maggiore facilità e velocità con le quali avranno accesso ai dati e la possibilità di sviluppare una business intelligence operativa nella relazione con i clienti e il mercato”.
Una dichiarazione di intenti in piena regola che tende a valorizzare l’interoperabilità esistente fra Vista, Office ed Exchange e che allude in concreto alle quattro aree chiave, in seno alle aziende, cui Microsoft guarda con particolare attenzione nell’ottica di una “piattaforma di produttività individuale” omnicomprensiva: collaborazione tra le persone (funzionalità di messaging, e-mail in mobilità e Voip), protezione, archiviazione e distribuzione dei contenuti (utilizzo esteso di Xml, Open Xml e Web Services), ricerca delle informazioni (Vista dispone di un proprio motore di ricerca) presenti nel sistema e riduzione dei costi di gestione dei pc (cui è rivolta una specifica funzionalità per la creazione di “immagini” ripetute della macchina nelle operazioni di back up dei documenti).

 

CHI HA GIÀ SCELTO DI PASSARE A VISTA & C.
Sebbene Gartner abbia stimato come la maggior parte delle aziende impiegherà mediamente 18 mesi per testare a fondo il nuovo sistema operativo, verificarne la compatibilità delle applicazioni e procedere quindi con l’installazione vera e propria (previsione che, se corretta, si tradurrebbe in una diffusione estesa di Vista in azienda solo nell’arco dei prossimi tre anni) vi sono alcune società anche in Italia che dopo aver aderito al programma di testing dei tre nuovi prodotti lanciati a fine novembre sono di fatto già pronte al deployment vero e proprio del software nelle rispettive organizzazioni. Fra queste aziende vi sono Poste Italiane e Scavolini e le parole che abbiamo registrato di Agostino Ragosa e Vittorio Renzi, rispettivamente Chief Information Officer e Direttore Generale delle due società, sono all’insegna di due fattori tanto cari a Microsoft: il fatto che Windows Vista, Office System 2007 ed Exchange Server 2007 costituiscano a tutti gli effetti una piattaforma completa in grado di soddisfare esigenze di versatilità e semplicità di adozione da parte degli utenti in ambienti particolarmente dinamici e, in secondo luogo, il fatto che la disponibilità di strumenti innovativi per la ricerca dei documenti o la condivisione delle informazioni siano la base più efficace sulla quale innovare e sviluppare i processi aziendali.

 

Gianni Rusconi - 2007


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