Sicurezza e imprese: uno scenario italiano
NetConsulting ha condotto una ricerca sulle realtà con oltre 500 dipendenti appartenenti a vari comparti scoprendo che...
Quello della sicurezza informatica è uno degli argomenti che tengono sempre più banco come fattore differenziante per l'andamento di un'impresa. Le informazioni e i relativi processi vanno valutati come un patrimonio fondamentale in azienda e quindi necessitano di una protezione adeguata. Se questa è la teoria, la pratica ci dice che non sempre le organizzazioni colgono questo messaggio. Uno studio commissionato da CA a NetConsulting ha in tal senso affrontato la tematica intervistando i responsabili della sicurezza informatica di 108 aziende italiane con oltre 500 dipendenti appartenenti a vari comparti. L'obiettivo è stato quello di comprendere il ruolo che attualmente l'argomento ricopre in queste realtà, affrontando tre variabili principali: gli strumenti utilizzati, l'approccio adottato e l'eventuale percorso di una strategia sul lungo termine. Il tutto partendo dall'eventuale presenza in azienda di un'unità organizzativa dedicata alla sicurezza informatica. "Il 64% del campione intervistato ha dichiarato la presenza di un'unità di sicurezza, un dato che sale molto nei comparti Finanza (banche, assicurazioni, società finanziarie di credito al consumo) con il 92% e Industria con il 77%", spiega Rossella Macinante, project manager di NetConsulting. "Meno presente è invece in Pubblica Amministrazione Locale (parlando di realtà di una certa dimensione) e Sanità, con rispettivamente il 10,2 e il 14,8%". La ricerca evidenzia che, in media, queste unità occupano 5/6 addetti.
Continuando sul fronte strategico, è stato quindi valutato il grado di 'commitment' del top management, ossia la volontà di assegnare un budget specifico alla sicurezza o comunque inserirla tra le sue priorità. "In tal caso la risposta 'mediamente elevato' è stata citata nel 56% dei casi, con un dato buono - ma poco attendibile - nel retail (44,4%), mentre più coerente con il resto della ricerca pare quello del Finance (61,5%) e dell'area Tlc e Media (66,7%). Ancora una volta negativo il risultato di PA e Sanità che probabilmente ritengono di aver fatto già tutto quello che dovevano fare e, raggiunti gli obiettivi minimi, hanno abbassato l'attuale committment". In tal senso Elio Molteni, Executive Security Advisor di CA Italia commenta il risultato spiegando che si tratta di realtà che "reagiscono alla domanda. Non hanno un commitment che risiede nella percezione e cultura dell'azienda e quindi reagiscono, anziché essere proattivi con qualcosa di continuativo".
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